mercoledì, 26 marzo 2008
.:' 12 Settembre: Sono pronto':.
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Selenya_Solarya
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zaire rei dulcmara, lettere al fronte
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giovedì, 06 marzo 2008
.:' Personaggi di troppo':.
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Selenya_Solarya
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giovedì, 18 ottobre 2007
.:' 9 settembre: Lettera dai genitori':.
Cari ragazzi,
Quello che ho letto nell'ultima lettera mi ha molto inorgoglita. Anche papà è fiero del fatto che Lonnie sia entrato nella squadra di Quidditch: come saprete, lui ha tentato fino al settimo anno di entrare in squadra, ma non è mai stato ammesso ed è per lui un'immensa gioia il pensiero di avere ben due figli tra i titolari. Devo confessare però che la notizia mi ha un po' preoccupata: spero che siate abbastanza responsabili da capire che ad Hogwarts il Quidditch è un passatempo e che la vostra priorità va data allo studio, ogni giorno.
Per il resto, siamo ambedue disgustati dal volgare scherzo di cui siete caduti vittime. Ma la notizia della severa reazione del Preside mi tranquillizza un po'. Anche se, indubbiamente, è colpa del suo lassismo e del suo permissivismo eccessivo se c'è chi si azzarda a fare di questi scherzi.
Mi fa piacere leggere che Lonnie si è messo a studiare con impegno e che Lucine bada con responsabilità anche agli studenti più giovani. Proprio per questo, ho deciso per una volta di essere generosa e di concedervi qualche soldino in più da spendere nella gita ad Hogsmeade.
Ma sia chiara una cosa: nella vita dovete impegnarvi per voi stessi, per raggiungere i traguardi che le vostre ambizioni vi pongono davanti. Non ci si deve impegnare solo in previsione di una ricompensa. Essere soddisfatti del proprio operato e orgogliosi dei propri successi è la maggior ricompensa che un uomo, o una donna, possa ricevere. E' quindi un'eccezione se stavolta i vostri sforzi vengono premiati, oltre che con tutto l'affetto che io e vostro padre possiamo comunicarvi tramite questa lettera, anche con del vile denaro.
Approfittate dell'occasione della gita ad Hogsmeade per stringere nuove amicizie tra i vostri compagni di casa. Ho sempre l'impressione che frequentiate troppo poco i Serpeverde e i giovani di buona famiglia. Ma è chiaro che le amicizie vanno coltivate in libertà.
Mi raccomando quindi: continuate così, fateci sentire sempre orgogliosi di voi. E non spendete tutto quanto il denaro che vi abbiamo mandato; pensate anche al futuro, imparate la nobile virtù della parsimonia!
Con affetto,
vostra madre
Joan Machin
vostro padre
Napoleon Machin
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MagoCarlo
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11:06
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lettere al fronte, lonnie machin, lucine machin
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mercoledì, 03 ottobre 2007
.:' mercoledì, 8 settembre: A modest proposal (2).':.
Cara Signorina Isabella Trao,
non sono così stupida da credere che non siano pregiudizi e preconcetti a paludare la mia proposta, quindi sarò breve.
Che ne dice di un "pranzo di lavoro?"
Ho intenzione di rendermi utile e non sarà l'astio che contraddistingue le nostre rispettive Case a frenarmi.
Attendo una risposta.
Cordialmente,
Hipatya Zvenizlava Dolohova, Prefetto Serpeverde
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Hipatya
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12:43
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hipatya doholova, isabella m a trao, lettere al fronte
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mercoledì, 05 settembre 2007
.:' Dalla Transilvania con amore...':.
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winola
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22:31
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lettere al fronte, winola elladora black
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venerdì, 20 luglio 2007
.:' 8 Settembre: Andrà bene':.
Incontrastata regina del mio cuore,
Era ora che ti decidessi a mandarmi una lunga e dettagliata lettera, come ben sai, Angelina non ha trovato un mio degno sostituto!
Ginny ha scritto qualcosa circa lo scherzo della colla e non so cosa dire, se diventeranno tanto ingegnosi, mio fratello ed io chiuderemo bottega presto. Il resto non mi angoscia.
Vi hanno revocato la gita?
Esci dal castello da un passaggio segreto, Harry te lo mostrerà volentieri; alle volte somigli alla Granger… Beh… Ron se la prenderà, ma sei più carina anche quando pesti i piedini a terra perché il mondo non gira intorno ai tuoi voleri.
Un universo crudele, Artemis, quanto lo odio!
Non somiglia per nulla a me, che ho già organizzato la nostra prima Domenica di totale e romantica solitudine.
Sì, mi cara, non voglio che tu mi confonda con George, che gli Weasley t’invitino a pranzo, che le tue amiche abbiano la bella trovata di fare spese.
Voglio sorprenderti e sono sicuro di riuscirci. Conosci la mia modestia in questo campo, no?
Tonks sostiene che il rampollo Le Fay, il meraviglioso e coraggioso Morann Le Fay neanche prende in considerazione l’idea che la Principessa Corvonero resti nella torre a sospirare per lui.
L’impresa sembra baciata dalla fortuna, in breve tempo, avremo la possibilità d’aprire un altro negozio e poi chissà cosa accadrà… Ogni tanto penso ai regali che potrò permettermi fra qualche tempo.
È un brutto periodo, hai ragione, sono in ansia per mio padre e per i miei fratelli, talvolta ho paura che possa succedere qualcosa a te, proprio adesso la tua famiglia è serena, che ci siamo trovati… Proprio adesso, che la felicità mi pare così vicina, ho il terrore che fugga via, che sia un miraggio.
Se non è il mio destino invecchiare con delle fatine bionde (come la nonna) intorno al mio letto, ho un solo desiderio: che sia io a pagare e non tu. Hai sofferto, hai lottato e t’ammiro e tengo a te troppo per sopportare d’essere consolato.
Basta con i pensieri funesti.
Ti aspetto per la gita. Comunicami l’ora.
Fred.
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Selenya_Solarya
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artemis holden, fred e george weasley, lettere al fronte
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giovedì, 19 luglio 2007
.:' 8 Settembre: Richiesta d'aiuto':.
Cari mamma, Ned e papà,
Spedisco questa lettera tramite Bronwen e sono certa che mi saprete dare consiglio prontamente.
Il preside Albus Silente ha chiamato dagli U.S.A. una sorta di cacciatore di taglie, che ha un bizzarro odio verso gli ibridi.
Ho più volte sognato d’essere da lui attaccata ed uccisa, durante l’inverno, ma ieri abbiamo avuto le prove che il suo odio verso di me è pericoloso.
Gabaline Le Fay lo chiama “la palla d’odio” ed io sarei più tranquilla se voi mi aiutaste a tenerlo lontano.
A presto,
Frida.
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Selenya_Solarya
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20:01
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lettere dal fronte, frida craine
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giovedì, 05 luglio 2007
.:' 7 settembre: Lettera ai genitori (aprite i cordoni della borsa, please)':.
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MagoCarlo
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sabato, 23 giugno 2007
.:' 7 Settembre: Pensieri':.
Ho insolito tremore alle mani, m’impedisce di scrivere speditamente quanto vorrei. Avrei promesso a me stessa di non espormi troppo, per evitare a Morann ed alla zia altri affanni, ma le novità che ho sentito cancellano la pia illusione d’una vita tranquilla, almeno fra queste mura.
Il fratello di Theodore, il piccolo Mordred ha raccontato a Raven d’aver rinvenuto nel Parco, un sudicio indumento di quello squilibrato che pattuglia Hogwarts.
V’è stato un colloquio in presidenza fra l’intruso, i Prefetto Serpeverde e la piccola Le Fay. Nel mentre, Elaine è entrata in fretta a chiedere rinforzi per trovare una matricola scomparsa: Kaine o Craine, mi pare sia il suo nome.
Jay è apparso preoccupato e ha detto chiaramente (sa essere un bambino deciso e schietto, quando lo ritiene opportuno), che qualsiasi cosa fosse avvenuta alla bambina il colpevole non poteva che essere quello straniero maledetto.
Un vero cuor di leone, per sfogarsi sugli innocenti!
Terminati gli allenamenti, Jacob e Mikkel hanno domandato a Thalia (Caposcuola Serpeverde) se era necessario cercare nelle aule in disuso.
Lei ha risposto che non può essere tralasciato un angolo del Castello e la ragazzina deve essere riportata fra i compagni.
Se non giungessero nuove rassicuranti, andrò alla Cappella al sesto piano e pregherò per lei; Phoebe lo ritiene inutile, ma la concentrazione, la meditazione, possono fare più prodigi d’una pattuglia di Prefetti.
Inoltre, debbo parlare con Sonya, è una ragazza assennata ed una cara amica; è necessario che partecipi alle riunioni (se ve ne saranno), perché la sua cultura è impressione. Potrebbe conoscere la leggenda della Biblioteca segreta di Corvonero, ma averla classificata come diceria, magari ha letto qualche testo a riguardo. È una mano preziosa, mi fido ciecamente del suo intuito e della sua discrezione.
Lucie sta stringendo amicizia con Susan, che pare ferrata in enigmi e codici. Non sta a me decidere e comunque, la mia idea di gruppo s’è sfaldata e bisogna formulare in un piano B in fretta.
Scriverò a Harry in proposito, temo che la riduzioni degli elementi sia inevitabile. I nuovi arrivati dovranno avere un garante: Raven lo sarà per Hipatya, Lucie per Susan, io per Sonya.
Questa mattina mi è stata recapitata una missiva da “White Fire” con una scatola appresso; non ho avuto tempo di leggerla sino ad ora, la zia m’assicura che la signora Le Fay Nott è determinata a riunire la sua famiglia. Mi ha regalato dei cioccolatini, perché mi tengano su di morale, io adoro i dolci, ma devo seguire diete ferree.
Bene, credo sia saggio chiudere qui, prendere la mia pozione e parlare con Sonya.
Quanto vorrei fosse Natale!
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Selenya_Solarya
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cassandra phoenix nova
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mercoledì, 06 giugno 2007
.:' 7 settembre: Richiesta':.
Caro Signor Tzitzilis, Cordialmente,
non ho molto tempo a disposizione, dunque mi perdonerà se non dedicherò il giusto interesse ai convenevoli di rito.
Sarò diretta.
Le questioni che mi premono sono due: la prima è ovviamente Suo fratello Chronos Nemesis.
Non ricevo sue notizie da una settimana; Lei forse mi giudicherà patetica, ossessiva e allarmista poichè questo silenzio basta a farmi preoccupare per la salute di Suo fratello.
So bene di non poter avanzare alcun diritto nei confronti di Chronos, ma vorrei pregarLa ugualmente di acconsentire alla richiesta che Le farò.
Sarebbe inutile sollecitarlo con continue lettere petulanti: non posso obbligarlo a scrivere se non lo ritiene necessario, inoltre so che per sua natura mi tacerebbe la verità sulle sue reali condizioni, limitandosi a rassicurarmi.
Per questo motivo - e qui veniamo alla seconda ragione di questo mio biglietto - Le chiedo un incontro, una tazza di thé assieme per la precisione. Lei non lascerà l'Inghilterra finchè Chronos Nemesis non si rimetterà completamente e rientrerà ad Hogwarts, perciò non dovrebbe esserLe difficile trascorrere qualche ora ad Hogsmeade nel pomeriggio di questa domenica, ovvero il 12 settembre.
Noi studenti ci troveremo nel villaggio, dato che per domenica è stata organizzata la prima gita dell'anno.
Le chiedo, come Lei sicuramente si aspetterà, notizie di Chronos. Notizie dettagliate, ci tengo a specificare.
Inoltre vorrei comunicarLe alcuni eventi accaduti in queste settimane. Ho numerosi dubbi a riguardo che desidererei esporLe, ma non Le anticipo niente poichè necessitano di una spiegazione approfondite.
Infine, domenica avrò un piccolo dono per la Signorina Sophia: mi farebbe molto piacere se Lei glielo consegnasse non appena ne avesse l'occasione. Non dimentichi di portarLe i miei più cari saluti.
Certa di ricevere presto una risposta,
Hipatya Zvenizlava Dolohova
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Hipatya
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sabato, 02 giugno 2007
.:' Chiedo Rinforzi':.
Cara Gabbie, scusa se ti mando Lancelot. Vorrei parlarti di persona, ma preferisco che la cosa resti tra noi e che nessuno ci veda parlare. Devi aiutarmi. Saprai quasi di sicuro che qualche cretino ci ha fatto uno scherzo demente. Non che m'importi del fatto che mi hanno chiusa in dormitorio quando comunque avrei dovuto starci, ma mi dà fastidio la cretineria intrinseca del gesto: i Weasley piangerebbero lacrime amare a vedere chi li sta sostituendo. Spero che non sia nessuno della tua Casa, perchè ti metterei in una posizione difficile... ma credo che sia così, per cui, Gabbie, ho bisogno che tu mi dica chi è stato. Hai i mezzi per scoprirlo e non voglio provocare diarrea a tutta Grifondoro (anche se mi darebbe una certa soddisfazione). Non voglio nemmeno che perdiate punti, anzi, sì, lo volio, ma se vuoi non denuncerò il colpevole all'autorità competente preferendo una casereccia giustizia sommaria. Io, Loveday e Winola ci occuperemo di una piccola soddisfacente vendetta. Non preoccuparti, visto che ci sei di mezzo tu, saremo buone, anche se dovrò tenere calma Loveday, ha nominato la parola "cruciatus" più di una volta, come se non fosse illegale. Ma per favore, aiutaci. Un bacio colloso.
P.S. Brucia questo coso.
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CieloAmaranto
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venerdì, 01 giugno 2007
.:' 7 Settembre: Incontri Segreti':.
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Edvigelacivetta
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venerdì, 18 maggio 2007
.:' 6 settembre: Programmi':.
Mia cara Zaire, Il tuo affezionato zio,
proprio io che avevo sollecitato una fitta corrispondenza mi trovo a non rispondere alle tue lettere!
Devi perdonarmi, ma quest'ultima settimana è stata davvero molto pesante, sia per me sia per Melina. Il nuovo anno non è iniziato soltanto per te, con la differenza che, da adulta, imparerai a rimpiangere i tremendi compiti d'inizio anno della McGranitt e il tradizionale discorso che Silente tiene la sera dell'arrivo: sono molto più rilassanti di una giornata alla Gringott o all'Ufficio per l'Uso Improprio della Magia.
Ricordo che, alla fine del mio VI Anno, molti miei compagni terminarono le lezioni dai lettini dell'Infermeria per un esaurimento nervoso. Proprio per questo ti raccomando la massima calma e tranquillità, sia nello svolgimento dei tuoi doveri sia nella vita in comune con gli altri studenti. Se ti accadesse qualcosa, non potremmo mai perdonarcelo, e inoltre metà parentado avrebbe un infarto fulminante, lo sai bene.
Tuttavia, sono orgoglioso di te: ho saputo che hai conquistato il posto da Cacciatrice nella Squadra di Quidditch di Serpeverde.
Non devi meravigliarti: non mi avevi ancora comunicato la notizia, ma siamo una famiglia piccola e le voci corrono molto in fretta...
Sai, io giocavo nella squadra di Grifondoro, ma come Riserva. Non sono mai riuscito ad ottenere il posto da Titolare, perciò sono veramente contento di sapere che tu ce l'hai fatta senza problemi. Non credevo che il Quidditch t'interessasse così tanto, ma non posso che esserne sinceramente felice. Le tue qualità risplendono ogni giorno di più, Zaire.
Ma veniamo alla ragione principale di questa mia breve missiva.
Secondo la rotazione dei dipendenti della Gringott, ho a disposizione la prossima settimana per le ferie, dunque Melina ed io approfitteremo per passare qualche giorno di vacanza nella regione della Loira.
Prima di partire però vorrei fare una breve sosta ad Hogsmeade per un paio di acquisti. Melina è d'accordo, così questa domenica entrambi saremo lì.
Sarei molto contento se riuscissi a salutarti, anche solo per un thè ai Tre Manici di Scopa... So che tu non ami molto la Burrobirra.
Sperando di vederci presto,
Jan
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Hipatya
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zaire rei dulcmara, lettere al fronte
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domenica, 13 maggio 2007
.:' 6 Settembre: Scherno':.
Caro signor Van Dyke,
Vi ringrazio per la spassosa missiva che avete graziosamente inviato in una si comune giornata di Settembre.
Mi duole comunicarvi che una Rosier Black, per giunta primogenita, raramente concede spettacoli di mimo durante il vaglio della corrispondenza: è una forma di rispetto verso gli sventurati che non possono giovare del vostro esilarante sostegno.
Ignoro –felicemente- quali siano i vostri doveri, vi pregherei d’esimere la mia persona da essi; trovo giusto prendere visione del vostro scritto.
Lo scherno di cui avete scritto non è stato palesato da alcuno, tranne che da voi, signore e (mi vien da supporre, a torto ovviamente) dalla spensierata ciurma di cui fate parte: sono stata sepolta dalla compassione, dalla comprensione, dagli sguardi pietosi, ma da commenti di pessimo gusto no.
Ai vostri occhi, un rapimento assume contorni d’immatura goliardia; non m’attendevo un’analisi profonda e ragionata del crimine commesso da qualcuno che si limita a seguire l’ombra del signor Potter.
La parte riguardante l’asino m’ha scandalizzato: la signora Duarte, dunque, vi concede questi laudi banchetti, mentre noi comuni mortali viviamo di brodo e pane raffermo?
Farò un puntiglioso rapporto al nostro preside, chiedendo che la carne sia equamente divisa fra le quattro Case e così libererò voi di questo scomodo onere: divorare un animale e (mi par d’intendere) da vivo.
Mi preme puntualizzare che in cinque anni, non v’ho mai fatto torto, né ho mai giudicato la vostra condizione o le vostre emozioni. Eravate uno studente, simile ad altri, che incrociavo appena nei luoghi comuni.
In vostro astio, prima di ferirmi, m’ha sinceramente stupita: il fervore del Cavalier Servente supera di gran lunga il buon senso, in voi sicuramente.
Tornate a spargere petali di rose al passaggio degli Dei del vostro (personale) Olimpo. Mi son macchiata di blasfemia ai vostri occhi, che il signor Potter s’ ostinava a definire buoni?
Ho imparato ad essere atea e sceglierei una Venere più accessibile alla signorina Andrassy per voi, distinto signor Van Dyke.
Nella beata speranza, che la Mente v’escluda dalla missione per la vostra palese incapacità d’intendere e di volere, d’essere un singolo elemento dotato di raziocino, ritorno agli scellerati McRan, Carmichael (povera El, mai sollevo sopraciglio per voi), Lesmaudit, senza contare i crudeli negromanti al mio servizio.
Debbo sacrificare dieci vergini alla Stella del Mattino e fare il bagno nel loro puro sangue, per non assumere l’aspetto di demone caprino che l’ Equilibratore m’ha assegnato.
Vostra debitrice,
Raven Rome Rosier o Gremory (come son chiamata dai miei schiavi).
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Selenya_Solarya
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sabato, 12 maggio 2007
.:' 6 settembre, lunedì: Diritti e doveri.':.
Mia cara Rosier,
so che quando capirai chi è il mittente di questa lettera ti gonfierai inorgoglita il petto, certa di avere guadagnato un'altra vittoria sull'odiato prossimo, quindi mettiamo subito le cose in chiaro. Respira, Rosier, e togliti quell'odioso sorrisetto obliquo dalle labbra.
Questa non è una lettera di scuse.
Immagino che a questo punto si dipingerà su quel volto una smorfia ben diversa, e che con l'aria di una superiorità che, spiacente, non hai, getterai tra le fiamme questo foglio di pergamena ingiallita... poco importa, ti rispondo.
Io il mio dovere lo sto facendo.
Mi sento in dovere di dirti che sono dispiaciuto per quello che hai dovuto passare quest'estate, e che sono disgustato per il fatto che un dolore ed un'umiliazione che dovevano restare privati sono stati resi oggetto di pubblico dominio e di scherno. Mi sento in dovere di dirti che nessuno merita un trattamento simile.
E mi sento anche in dovere di dirti che non cambierei una sola virgola di ciò che è uscito sabato dalla mia bocca.
Rosier, trovo bieco ed infantile che tu usi il tuo dolore come una barricata dietro la quale nasconderti mentre sputi veleno a destra e a manca.
So che il modo migliore per reagire alle tue sfide è quello di ignorarti come se facessi parte della tappezzeria, ed è stato quello che ho fatto per cinque anni... ma sono stanco di mangiar l'asino, adesso. So che mi rimarrebbe solo la coda, ma è più forte di me.
Ad ogni tua azione, risponderà una mia reazione. Non uguale e contraria, mia cara. Sarebbe troppo facile.
Invoca Lesmaudit, McRan e la Carmichael, i tuoi Angeli dell'Apocalisse non mi fanno paura.
Nicholas H. Van Dyke.
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odiolarow
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lunedì, 07 maggio 2007
.:' Ora che non sei qui':.
Caro Morann, come stai?
Moody ti tiene nei suoi artigli come quando eravamo a scuola, o è vero che fuoi è tutto migliore? Io comincio a crederci poco.
Qui è sempre tutto strano e pericoloso. Ma se l'anno scorso mi sono tenuta in disparte, lasciando a te il carico di problemi, credo che quest'anno sarà diverso. Ovviamente non ho voglia di sporcarmi le mani, ma di certo non posso nemmeno far finta che tutto sia a posto quando la gente si sente male in Sala Grande e strane riunioni segrete sono tenute dietro le mie spalle...
Ora che non sei qui, mi sento in qualche modo responsabile. Forse stare con François per quasi un anno mi ha aiutato a tirarmi fuori davvero, dopotutto. Continuo a pensare che tenendo un basso profilo s'ottenga di più che sbraitando, questo è chiaro. Ma poi, sento i pensieri salire alla bocca e parlo. Sì, Fran deve avermi contagiata! E così mi trovo a sparare battutine acide e a prendere a ceffoni la Granger.
Esatto. Non mi riconosco più nemmeno io. Non so cosa avresti fatto tu, al mio posto. Io ho visto stare male contemporaneamente Gabbie e Cassie, che quasi è un membro della famiglia, ormai (ora sta bene, stai tranquillo. Ma ha avuto un attacco d'epilessia o qualcosa del genere...) e poi la Granger ha detto una delle sue solite frasi saccenti. Non ci ho visto più e la mia solita flemma ha ceduto alla cieca ira. Tu non l'avresti mai fatto, l'avresti smontata a parole pezzetto per pezzetto. Evidentemente, non sono abbastanza matuta per questo, dopotutto. Ma ce la sto mettendo tutta.
Ora che non sei qui, sono io a dover badare a tutti, non è vero? Osservare e riferire. So che non ti fidi di Theo. L'ho un po' rivalutato, ma credo che tu faccia bene. Ce l'ha su con il mondo, ora come ora. E mai come prima con quelli che hanno fatto arrestare lo zio. E infatti tutti credono che gli piaccia la Lovegood (risate registrate). Se hai qualche notizia da Azkaban sulla salute dello zio, ti prego, fammi sapere.
Io intanto cercherò di maturare ancora un pochino, visto che Theo è inaffidabile. Nel frattempo continuo a passare le giornate con Fran, è bello come siamo rimasti amici. Credo che mi aiuterà a tirarmi fuori ancora di più.
Un bacio
Daphne, il terrore dei draghi.
P.S. davvero, Cassie sta bene. Concentrati sui tuoi studi. Spero di vederti a Hogsmeade.
P.P.S. Gabbie ha fatto una profezia, stavo per scordarmi di dirtelo! Ma Deirdre è la persona adatta a spiegarti queste cose da Le Fay... comunque, ovviemente, non poteva parlare di fiorellini e primule.
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CieloAmaranto
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.:' 6 Settembre: Il gri-gri di Frida':.
Mia amata figlia, ti porto la benedizione del popolo dei Faerie,
Vorrei che m’inviassi almeno due lettere a settimana, perché sei giovane e fra persone che ignorano la tua natura, senza contare che i tempi sono grigi e vedo minacce avanzare su di te e su tutta la nostra stirpe.
Ned ti saluta e t’abbraccia, quanto prima troveremo il modo d’inviarti un regalo che abbiamo acquistato il giorno in cui sei partita.
Non volevo assolutamente tornare a casa, perché tu non c’eri e Ned mi ha portato in giro sino a tarda sera.
Nella busta troverai una lettera del tuo padre di carne. Lui ti ha mandato un piccolo pensiero dal bel luogo in cui si trova.
Abbine cura.
Possa il potere che mi rimane seguire i tuoi passi,
Tua madre.
(Segue una comune pagina di quaderno a righe strappata sul lato sinistro)
Ciao miss,
Non è stupendo tornare agli scambi epistolari? Voglio dire, adesso che c’è il telefono e le altre diavolerie, io sto qui a mandarti una civetta (ma sarà una civetta?) dalla Nigeria.
Ho incontrato uno sciamano, sai una specie di mago e lui ha fatto apposta per te l’amuleto che ho messo nella busta, indossalo sempre: al collo, al braccio, non ha importanza.
È un Bo*, sembra un sacchetto di pelle ma è stato cucito con del budello sottile imbevuto nel sangue (dato che studi stregoneria da quattro soldi, il tuo vecchio, ti mostra la vera e antica magia), quindi con l’aiuto dello sciamano, l’abbiamo riempito con i molari di una ragazzina della tua età, morta per malattia –una cosa triste, davvero, ma il medico è giunto tardi-, alcune spine, un triangolo di ceramica ed uno di vetro, qualche goccia di sangue di leonessa –non l’abbiamo uccisa – quindi abbiamo amalgamato il tutto con qualcosa che non lo facesse puzzare come un cadavere in decomposizione.
Il Bo può essere “attivato” unicamente da te, tramite le parole che ho scritto sulla carta che l’avvolge. Una volta pronunciata la formula, bruciala.
Il Bo sarà tuo per sempre e quando (e se) morirai, andrà distrutto, perché oltre che inutile, potrà rilasciare la sua energia, senza che tu possa controllarla.
È uno degli amuleti più potenti che siano stati fatti: i denti servono ad attaccare con la malattia e la follia chi t’è nemico; le spine lo faranno soffrire e penare (come merita), i triangoli servono a farne a pezzi l’anima, che sia poi cibo per i demoni, il sangue della leonessa ti darà voglia di lottare e proteggere chi ami.
Sii cauta, ma mettilo subito.
Il cuoio stesso è stato intessuto d’incantesimi. Lo chiamano gri-gri.
Volevo dirti che ho incontrato una ragazza Dani e torneremo insieme a Londra, la conoscerai presto, spero.
A quella scuola fatti valere, che sono tutti palloni gonfiati.
Ci si vede, driade.
John.
*Le informazioni sul Bo sono state ricavate da ricerche sulla stregoneria africana: il nome ed i componenti hanno una base "reale", si fa per dire...
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Selenya_Solarya
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domenica, 06 maggio 2007
.:' 6 Settembre: Tutto ritorna':.
Ho un taccuino nuovo, un regalo di mia madre perché “ricominciassi daccapo”, come se fosse possibile. Questo è meno voluminoso del precedente, lo posso tenere in tasca o fra le pergamene degli appunti, ho pagine bianche da riempire con la mi anima.
Cassandra riposa, sembra un cadavere nella bara: le mani congiunte, il viso cinereo e sciupato, i capelli castani sulla federa bianca. È una visione orribile!
Io non riesco a pensare come gli altri e non ho più l’età per chiedermi cosa ci sia in me che non funziona. Suppongo non ci sia nulla d’anormale: è il mio modo d’essere.
Sono una vipera, una cornacchia di nome e di fatto. E sia.
Ferisco chi amo, ma in particolare chi mi rammenta chi sono: una figlia illegittima, disprezzata dal padre, appena tollerata dai nonni (per una questione dinastica), una strega piena di rabbia e rancore.
Loveday sostiene che sia totalmente comprensibile e sebbene lo ritenga prematuro- considerata la mia “avventura” estiva – cova il sogno di presentarmi a Lord Voldemort.
Uno smacco eccezionale per Sirius Black!
La sua progenie nelle schiere dei Mangiamorte, magari affidata alla supervisione delle sorelle Black: Bellatrix e Narcissa, forse fianco a fianco con Draco Malfoy.
Avrei modo d’incanalare la mia aggressività, almeno, ma sto pensando delle assurdità: mia madre è stata aggredita dai Mangiamorte, come posso scordarlo?
Sirius se lo meriterebbe. Per quello che non ha mai fatto per noi, per quello che ha fatto per Harry.
Questa mattina, per cambiare argomento, ho incrociato nel corridoio Van Dyke il lacchè del Trio Dorato.
Veniva incontro a François e me, con l’aria da penoso idiota che da sette anni lo caratterizza.
Mi sono scostata e quando è stato vicino, gli ho pestato il piede ed assestato una spallata nel petto: Loveday avrebbe commentato “Giustizia è fatta, ma una Cruciatus sarebbe stata più elegante”.
Va Dyke m’era sempre stato indifferente, sino a quando non ha berciato del mio rapimento. L’ha fatto riaffiorare nella memoria, come il pattume in fondo ad un lago. L’ avrei ucciso per le sensazioni che mi hanno investito da allora.
Sono stata presa da qualcuno che praticava saltuariamente l' Oblivion e ci sono briciole di ricordi che sfuggono al incantesimo e Van Dyke li ha sparsi ovunque, anche nel presente.
Lui ha ululato qualcosa e François s’è voltato: “Prego, signor Van Dyke?” ha detto con pacata e fredda autorità: “Informate pure i Caposcuola ed i Capicasa delle rispettive Case e denunziate il presunto sopruso subito. In qualità d’unico testimone, mi duole annunziarvi sin d’ora che non ho veduto alcuna scorrettezza nelle maniere della signorina Rosier, Prefetto Corvonero e qualora codesta situazione prendesse una spiacevole piega, sarei persuaso che siate stato voi, signor Van Dyke, ad aver volutamente creato una colluttazione con la Battitrice Corvonero, per motivi strategici.
La signorina Rosier, per restare in equilibrio vi ha tastato il piede e sono certo che di ciò è mortificata, ora signor Van Dyke, noi Prefetti prendiamo congedo, confidando nel vostro buon senso”.
Dovrei sentirmi in colpa, non ci riesco.
Sono stata sdraiata su una branda simile a questa: non c’erano lenzuola, ma solo un materasso bianco, non potevo muovermi ed udivo della musica, ma da un’altra stanza.
Era l’opera babbana. Non so quale.
Ero sola.
Quel Grifondoro senza spina dorsale mi ha dato tutto questo e… Può giurarci, non smetterò mai di ringraziarlo.
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Selenya_Solarya
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raven rome rosier
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martedì, 01 maggio 2007
.:' Mai dire "perdere".':.
Mia carissima Lucie,
spero che, quando questa lettera ti sarà arrivata, ti sarai già alzata dal freddo pavimento del corridoio. Anzi, spero tu ti sia alzata da qualunque freddo pavimento disponibile qui ad Hogwarts.
Lascia che siano altri a riservarsi quel trattamento.
Persone che se lo meritano.
E lascia che ti dica che tu non sei tra quelle, Lucie.
Seguirò la tua lettera punto per punto, ma non per uno sterile esercizio di stile. No. E' che non voglio che nessuna delle tue domande e dei tuoi dubbi rimanga senza una risposta.
Tu non hai perso due amiche.
"Perdere" è una parola terribile, non usarla mai.
E' vero, Cassandra sta male. Sono suo compagno di Casa, so cosa le succede anche se il motivo non mi è completamente chiaro. E so altresì che, se non l'abbiamo persa in passato, non la perderemo neanche in futuro. Domani starà male, sarà debole, pallida, stremata. Ma sarà con noi. Sarà con te, e la sua convalescenza non sarà diversa da quelle che l'hanno preceduta. Non l'avrai persa.
Passiamo a Noel.
Giustifica il suo tetro silenzio, te lo chiedo da amico quale vorrei essere per te.
Il silenzio è l'arma con la quale si sta difendendo dalle parole che le sono state rivolte.
Confesso che io non ho capito quasi nulla di ciò che è stato detto. Non ho capito le parole della Machin (o meglio, le ho capite finché erano rivolte a Potter... lui è Grifondoro, la Machin è Serpeverde, e tanto mi è bastato), meno che mai quelle della Dolohova.
Ma so una cosa: per una come Noel, la misura è diventata presto colma. Andava svuotata, la dannata misura. E il silenzio sarà il condotto attraverso il quale avverà il deflusso.
Non la conosco abbastanza da dirti quanto durerà, ma solo che sarà per poco.
Noel sa perdonare.
Non dimentica, ma perdona.
Come vedi, non hai perso nemmeno lei.
Odi il mio cognome, dici?
Ti capisco. Lo odio anch'io.
Forse non ricordi mio fratello Ioan, ha preso i suoi M.A.G.O. cinque anni fa. Era un Serpeverde. Uno dei più fulgidi esempi di Serpeverde, ecco perché non siamo mai andati d'accordo.
Ebbene, i più ignoravano che fossimo fratelli.
Vuoi sapere perché?
Lui era Ioan Malfoy. Io ero Laurence Arthorius.
Odio i Malfoy. Odio la loro vana consapevolezza di essere i migliori. Odio l'odio che provano nei confronti di chi considerano inferiore. Odio il loro essere invischiati con i peggiori esseri umani (se di essere umani si può parlare, io dubito che i Mangiamorte lo siano).
Io odio essere un Malfoy, anche se per metà, anche se mia madre non ha mai perso occasione di ribadire il suo disprezzo per il lato perclaro della sua famiglia.
Non posso comprendere il dolore della tua perdita, Lucie.
Non posso, perché i miei sono vivi e stanno bene.
Ti ho parlato di Cedric: lui era tutto ciò che avrei voluto trovare in un fratello. Lui e Nicholas Van Dyke, di Grifondoro, erano i miei amici più cari. Nick lo è ancora, ci siamo fatti forza a vicenda per sostenerci in un momento tanto terribile.
Ma dubito che il sostegno di Nick sarebbe valso a qualcosa, se avessi perso i miei genitori.
Mi dici che capire è l'unico modo che hai per non perderti, Lucie?
Allora, te ne prego, comprendi: non sono un Malfoy. Non lo sono mai stato, né mai lo sarò.
E non chiedermi perdono: non ne hai alcun motivo; perché se non mi conoscessi, mi odierei anch'io.
Non chiedermi perdono, non chiederlo a nessuno: non sei tu a doverlo fare.
Tuo devotissimo Laurie.
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odiolarow
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lunedì, 30 aprile 2007
.:' 5 settembre: Un luogo della mente.':.
E' stata una serata sfiancante, non saprei trovare aggettivo migliore per definirla.
Non odo più alcun rumore provenire dalla Sala Comune, se non il crepitio sommesso delle braci, e questo silenzio è il mio riposo, poichè significa che posso chiudermi alle spalle la porta della mia singola e faticosamente conquistata camera e lasciare tutto quanto fuori di qui.
Ho bisogno di un'oasi, di un posto tranquillo in cui poter pensare e riordinare le idee, senza contrattempi di sorta.
Subito dopo la cena, il disfattismo e la rabbia hanno cominciato a prendere il sopravvento sulla mia razionalità, ma non m'importa se per il resto della serata ho assunto l'aspetto di un fantasma: non devo giocare con le mie emozioni, possibile che me ne sia dimenticata? Proprio adesso che chi riuscirebbe a calmarmi non è qui...
L'intruso che piantona il Parco ha vinto la prima battaglia: è riuscito a dividerci, a renderci nervosi, pronti a scagliarci l'uno sull'altro. Ha fatto sì che la tensione e i conflitti aumentassero, e ha ottenuto questo scopo senza neppure farsi vedere in volto.
Questo mi preoccupa.
Silente ha predicato la calma e la fiducia, ma là fuori c'è un tizio sconosciuto che vigila sulle nostre mosse, e la sua sola presenza appena accennata è stata capace di far saltare i nervi a tutti quanti, me compresa. Non sappiamo neppure il suo nome, figuriamoci se possiamo immaginare i suoi scopi, le sue mosse o se sia controllabile o meno. Sappiamo solo che esiste: questa sola certezza è bastata a farci crollare.
Cosa accadrà quando deciderà di uscire allo scoperto?
Questo mi preoccupa.
Non ho intenzione di chiedere scusa né a Potter nè alla Andrassy, poichè non ho offeso nessuno dei due, a differenza di Lucine, ma mi sono limitata a fargli notare quanto il loro comportamento fosse simile a quello che per tradizione giudicano come "il ruolo dei Serpeverde".
Sarei rimasta seduta al mio posto a controllare che nessuna matricola mangiasse con le mani, ma il Simbionte ha fatto capolino, rendendo Cassandra un inutile sacco di carne in balia della sua volontà, e ciò non succede se non per validi motivi. Inoltre, mi fido di Raven e so che in situazioni del genere sveste i panni di sputasentenze: sono bastati il suo sguardo e le sue parole per gettare un po' di luce, pur sempre fioca, su ciò che stava accadendo.
Noel e Potter avrebbero potuto chiacchierare di qualunque altra cosa, come il microclima alieno presente sul cuoio capelluto di Severus Piton, ma non era così. Ho rischiato, e il seguito prova che la mia intuizione era esatta.
La ragione del disappunto è semplice, a parer mio: Potter desidera un ruolo di primo piano. Non vedo altrimenti un motivo plausibile per non accettare il piano proposto da Cassandra; è probabile che, riflettendoci col senno di poi, avremmo trovato delle contraddizioni anche in questa idea, ma affossarla non appena la riunione è stata sciolta è un gesto puerile. E stupido.
Sono indecisa se scrivere subito un'altra lettera a Chronos, senza aspettare la sua risposta, o se parlargliene a tempo debito, quando potrò vederlo di persona. Preoccuparsi per... per noi non farebbe che aggravare il suo stato di salute, e l'unica cosa di cui ha bisogno in questo momento è di rimettersi in forze in completa tranquillità.
Chronos sta resistendo al peso insostenibile di un macigno che potrebbe schiacciarlo ogni minuto che passa. Vacilla, cade, arretra ma si rialza, tutto questo da solo, ed io non posso neppure offrirgli la mia inefficace ed effimera presenza.
D'altro canto, è riprovevole nascondergli qualcosa di così importante...
So che sarei dovuta rimanere al tavolo, limitandomi a trascinare Frida Craine via di lì, ma non l'ho fatto.
La causa delle mie azioni risalta ai miei occhi limpida e lampante: sono spaventata. Sono il dubbio, l'oscurità e il mistero che aleggiano su questo sconosciuto a tormentarmi.
Un anno fa non m'importava di nessuno, fuorchè di me stessa, odiavo l'Inghilterra e i nostri nemici si erano dichiarati a viso aperto.
Soprattutto, non appartenevo ad Hogwarts e niente in questo luogo mi apparteneva.
Alla fine, ho commesso l'errore che mi ero ripromessa di evitare con tutta me stessa: ho creato dei legami. Ma, sorprendentemente, questo mi rende davvero felice.
Pensieri di
Hipatya
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hipatya doholova
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domenica, 29 aprile 2007
.:' 5 settembre: basso profilo, ricordi?':.
Razvan,
dovresti sapere che mandarmi lettere a scuola, la notte, non è una buona idea. Certo, ti sarebbe impossibile mandarle durante il giorno, ma potresti riuscirci per ora di cena? No, non sto cavillando e infrangere le regole è il mio sport preferito, tuttavia Pansy non fa che chiedermi chi sia il 'mio innamorato' e sono stanca di risponderle di chiudere la bocca.
E comunque, per rispondere alla tua domanda, no, non è per via di mia madre se rifiuto ogni volta le tue gentili (e disinteressate, vero?) proposte. Non ti capisco e non mi fido di te. Grazie tante.
A volte ho come l'impressione che tu abbia uno scopo che non mi è chiaro e finchè non avrò un quadro competo della situazione continuerò per la mia strada. E, no, non c'è nulla che possa farmi cambiare idea. Non parliamone più. Quando e se vorrò sarò io a chiedertelo.
Smettila di angosciarmi. Non mi succederà nulla. Basso profilo, ricordi?
Winola Elladora Black
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winola
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lettere dal fronte, winola elladora black
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.:' diario di una notte insonne':.
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bellatrixx
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lilith beatrix magicwand
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.:' 5 Settembre: Perdonare':.
Salve Laurie,
Ho iniziato questa lettera molte volte: nessuna frase era adeguata alla situazione, al destinatario, al mittente. La verità è che non dovrei usare l’inchiostro per dare forma ai miei pensieri, ma la voce. È difficile riuscire a riflettere in una serata come questa, ma non ho altro che i frammenti del passato a farmi compagnia, nel corridoio che conduce all’Infermeria.
Sono seduta sul freddo pavimento di marmo, una torcia arde sopra il mio capo, qualche piccola scintilla mi sfiora la mantella, che può importarmi?
Ho perso due amiche: Noel, chiusa in un tetro silenzio e Cassandra, che delira con gli occhi sbarrati. Ho perso sotto tutti i punti di vista e su tutti i fronti. La sola battaglia vinta, sin ora, è quella del mio orgoglio, ferito ma non accantonato.
So che di questo non può importarti niente, però ho il dovere di chiarirmi con te, di non lasciare questa faccenda in sospeso.
Odio il tuo cognome. Il suono stesso mi ributta, si può odiare un essere umano per alcune lettere in fila?
No.
Medea, una tua cugina mi pare, è una persona energica ed io la stimo, ma odio il suo cognome, perché potrebbe aver portato la morte nella mia famiglia.
Tu hai ammesso d’aver sperimentato una sofferenza simile, che porta alla distruzione persino del ricordo di chi hai perduto, perciò puoi capire almeno in parte cosa si provi ad essere lasciati fuori.
Sentirsi sperduti, abbandonati. Non sempre è vero, ma lo si percepisce e qualcosa di orrendo sembra sormontare la mente, impedendo ogni visione del futuro.
Io conoscevo Cedric, lo idolatravo perché era l’eroe di Tassorosso e della scuola, perché era coraggioso e leale, l’essere onesto era un principio che superava l’ambizione, la competizione, la realizzazione personale. Cedric aveva già capito che soltanto una persona buona può vincere.
Chi è malvagio è un perdente, lo è stato in passato e sfoga così la sua ira, lo è nel presente perché la soddisfazione dipende da altri e poco importa se li distrugga o meno.
Io non voglio essere una perdente, alla costante ricerca della vendetta. La chiamo giustizia, ma è vendetta. Desiderio dare a qualcuno, il fardello che porto.
Potrei chiamare vita, un simile incubo?
No e per non annegare in questi sentimenti, per non soccombere alla crudeltà che mi disgusta - sebbene la ritrovi in me, in misura minore e rivolta altrove- ho una via di salvezza: comprendere.
Capire tante cose per poter maturare. Imparare a vedere il mondo con altri occhi, sfidare i miei limiti, abbattere i miei pregiudizi. Tornare indietro, se occorre e chiedere perdono.
Io ti chiedo perdono.
Per quanto ti dissi, per ciò che pensai, per i giudizi ignoranti, per le constatazioni superficiali.
Ti porgo le mie scuse, ne puoi fare ciò che vuoi, è un tuo diritto. Io sono sincera nel domandarti non di scordare, che è impossibile, ma di capire.
Lo troverai sciocco, ma è importante per me.
Ti chiedo perdono.
Lucie Juliet Mayers.
Pensieri di
Selenya_Solarya
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lettere dal fronte, lucie juliet mayers
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sabato, 28 aprile 2007
.:' pensieri di una corvonero turbata':.
Pensieri di
bellatrixx
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lilith beatrix magicwand
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venerdì, 27 aprile 2007
.:' Ciò che gli altri non vogliono sentire.':.
Nemmeno Lucie.
Nemmeno Lucie ha prestato orecchio alle mie parole, o attenzione a quello che è davvero successo.
Entrare in Sala Grande con Harry Potter è motivo di un biasimo così crudele... perché?
Sì, è vero, non mi piaceva che fosse Cassandra Nova a tenere in mano le redini della situazione. E l'ho detto all'unica persona alla quale affiderei la mia vita: Harry Potter.
I "ragazzi delle riunioni segrete" hanno una marcia in più rispetto a me, perché l'anno passato hanno fronteggiato qualcosa che non potrei nemmeno immaginare. Li ammiro per questo.
Ma Harry Potter ha fronteggiato e vinto Voldemort quando di anni ne aveva solo undici, quando sapeva che esisteva la magia da pochi mesi.
Ciò che mi ha fatto più soffrire è che hanno preso la mia discussione con Harry come un tentativo di sabotare il loro piano.
Certo, come se fosse logico sabotare qualcosa della quale faccio parte.
Lo direi agli altri, ma tanto nessuno mi ascolterebbe.
Preferisco tenere anche questa pagina di diario tra le corde del mio cuore, come al solito.
Io non volevo metter nessuno contro nessuno. Ho solo esposto una perplessità: ho detto che ci vuole un capo forte che tenga in mano le redini di questa situazione precaria.
L'idea di una Mente della quale facciamo parte tutti è esemplare.
Ma è applicabile?
Siamo pragmatici, suvvia.
Le individualità verranno a galla, sono già venute a galla.
E un capo spirituale le avrebbe evitate.
Questo è il sunto di ciò che ho detto ad Harry.
"Odio la Nova. Deve soffrire. O lei o io" è quello che hanno capito gli altri.
Quando poi Lucie ha detto che serberò rancore a quella ragazza per le parole che mi ha rivolto il demone che cresce in lei, per un attimo ho avuto la sensazione di svenire.
Se questa è stata l'impressione che ho dato, allora mi batto il petto.
Odio l'Immundrai. Lo odio. Glielo strapperei a mani nude, se potessi.
Ma Cassandra?
E una mia compagna di scuola, di Casa Corvonero.
Saluti cordiali.
Sterili scambi di opinione una tantum.
Non ho nulla contro di lei, quando fa la studentessa.
Ma non amo che decida per gli altri. Sono Potter-dipendente? Sì. Ma non credevo che questo potesse essere un problema.
Lucie dice che ho spaccato il gruppo in due?
Bene.
Qualcuno abbia l'umiltà, la pazienza di dirmi come e perché una parola detta ad Harry abbia spaccato il gruppo in due.
Mi pare che questo sia un mio diritto.
Ad ogni modo, mai più una parola uscirà dalle mie labbra.
Non con loro.
Risponderò alle domande dei professori, saluterò i miei compagni. Tutt'al più parlerò del tempo.
D'altra parte, ho sottoscritto il gruppo delle Mani.
Agirò, e agirò bene, ma le mie labbra saranno serrate.
Se la punizione è la censura incondizionata, non esprimerò mai più un'opinione.
Lo giuro.
Pensieri di
odiolarow
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noel aurore andrassy
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lunedì, 23 aprile 2007
.:' 5 Settembre: Bad day':.
Mi chiamo Frida Teresa Craine, sono nata a Londra il 31 marzo del 1985.
Ho un padre, una madre ed un uomo che mi fa da papà; ho una zia, uno zio ed una cugina.
Ho un pipistrello che dorme nel mio armadio.
Vado a scuola, per imparare a convivere con gli umani, anche se non sono sicura di volerlo.
Questa notte ho sognato un uomo, molto più grande me e più giovane del preside, che s’avvicinava lentamente, simile ad un predatore affamato.
Nei suoi occhi non c’era altro che odio e provavo paura. Pensavo alla mia mamma e lui s’avventava su di me.
Una lama mi tagliava il collo, il sangue finiva su di lui, come lo zampillo d’una fontana.
Cadevo al suolo.
A quel punto sentivo delle grida, erano i miei compagni di classe: Melinda ed Ada, poi Sophia. Erano intorno a me e lui non riusciva a scappare: lo bloccava una ragazza di Tassorosso del sesto anno.
La Prefetto Serpeverde correva via.
Ero morta, diceva un ragazzo di Corvonero e Juniper s’appartava e vomitava.
C’era sangue sull’ erba del parco.
Il buio. Non vedevo altro.
C’era buio e mio padre che parlava, si capiva che era ubriaco fradicio, non lo vedevo.
“Che impresa far fuori una bambina!” biascicava con voce crudele: “Te ne sei vantato, eh? Rispondi!”
Non c’era risposta, solo una sorta di singulto.
“Sì… Beh… Lo dirai a chi di dovere, non ti servirà la lingua nello scantinato dello Snob” proseguiva mio padre: “La tengo io, anzi la regalo a Dan, chissà quanti disgraziati innocenti hai sgozzato come polli… Facciamo la conta?
Ad ognuno, aggiungiamo un secolo d’Inferno e d’assicuro che nella Città d’Argento, il mio vecchio te la farà pagare e così mia madre”.
Vedevo la fiamma d’un accendino ondeggiare, illuminava la mano di papà e la sigaretta che teneva in bocca.
“Quanto a tuo fratello… Un danno collaterale, sai” mormorava maligno: “Una succubus… Eh… Ma è morto felice, soddisfatto”.
Una risata isterica.
Un singulto.
“Lord Voldemort è troppo raffinato, bisogna sapersi sporcare le mani. No?”.
Buio, altro buio.
Vedevo me stessa, più grande; il viso aveva dei tratti adulti ed indossavo una camicia da uomo viola.
Ero viva.
“Una dannata farfalla ha sbattuto le ali in Giappone, miss” diceva papà, alzandosi dal divano di una casa che non ho mai visto: “E Katrina s’è scatenata. Vuoi vedere?”.
“No. La Natura si ribella, gli Uomini non sono i suoi padroni” rispondevo.
“Il tuo ragazzo non è il padrone di casa, se trovo altri calzini sporchi nel lavandino glieli faccio ingoiare”.
Annuivo.
Lo trovavo buffo.
… E poi si chiedono perché sono di cattivo umore la mattina.
Pensieri di
Selenya_Solarya
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frida craine
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sabato, 14 aprile 2007
.:' 5 settembre: Aggiornamenti.':.
Mia cara madre,
un altro giorno sta per volgere al termine, e non vedo l'ora che arrivi domani mattina per avere tue notizie.
Qui non è cambiato molto. Le mie aspettative a riguardo non sono state deluse né nel bene né nel male. E parlarti del modesto vitto che hanno scelto per la domenica sarebbe cosa futile e triste.
Ho seguito i tuoi consigli, ho provato a vincere le mie resistenze e ad avvicinarmi ai miei compagni, ma ho ormai appurato che il mio mondo e il loro sono incompatibili. Consapevole del passato che ci accomuna, ho conversato qualche volta con Theodore Nott... ma non mi ha concesso più che qualche argomento da sala da the.
Draco Malfoy, d'altra parte, è l'unico che sembra capire le mie ragioni, e il disprezzo che provo verso alcuni e che cerco invano di soffocare. Con lui e Blaise Zabini mi trovo bene. Sto bene, in effetti. E non solo perché hanno sempre parole di ri